
Adesso punk non se ne vedono da un pezzo e i cosiddetti girano con cani e cellulari e non gli fanno schifo le 50 euro che a fine settimana il padre gli spedisce,poi tanto una volta passata sanno sempre dove ritornare.
Oggi chi si pronuncia punk è tutto tranne quello.
Rincoglioniti alla tv che suonano pop con l’elettrica.
Adesso avrei bisogno di un po’ di buona musica ,vorrei sentirla anche fuori dalla mia stanza.
Vorrei vedere qualche scritta di disprezzo che si fa largo tra le parole delle checche e dei benpensanti.
Vorrei vedere una cresta che non sia fatta dal parrucchiere e magari che non sia usata per provarci con la ragazza fuori dal locale il sabato sera.
Il punk è morto dicevano i Crass
Il punk è morto,il punk non è ancora nato dicevano i Cccp (bella fine avete fatto)
Il punk non è morto dicevano gli Exploited (idem)
Il punk non è morto,è allo stato di decomposizione dico io.
Al diciassettenne punk cileno morto oggi dopo un mese di agonia aggredito da un naziskin il 15 dicembre 2005.

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